Comune di Faedis

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LA STORIA

La Repubblica

Finita la guerra, si ponevano nuovi problemi tra cui l'organizzazione del nuovo stato, monarchia o repubblica.  Questo problema venne risolto con il referendum istituzionale del 2 giugno 1946.  Nel comune di Faedis su 2775 votanti 1534 furono favorevoli alla repubblica, 973 alla monarchia, 208 furono le schede bianche e 40 le nulle. Successivamente vennero indette le elezioni per formare l'Assemblea Costituente che vide anche a Faedis la vittoria della Democrazia Cristiana seguita dai socialisti.  Sempre nel mese di giugno a Faedis si tennero le prime votazioni per l'elezione dell'amministrazione comunale.
Faedis confermò l'orientamento espresso nell'elezione dell'Assemblea Costituente; vinse la Democrazia Cristiana sulla lista di Unità popolare formata dai partiti Comunista e Socialista.
Il primo sindaco scaturito da libere elezioni fu Giuseppe Pelizzo che, insieme alla sua amministrazione e alla gente di Faedis dovette affrontare i problemi della ricostruzione e della rinascita sociale ed economica della comunità faedese così prostrata dalla guerra.
La ripresa economica fu lenta ma progressiva, anche se purtroppo riprese l'emigrazione.
Dal 1945 al 1959 furono 1700 le persone che lasciarono il comune per trasferirsi all'estero in cerca di lavoro.
Lo sviluppo dell'industrializzazione richiamò verso le città e i poli industriali un sempre maggior numero di persone provocando l'abbandono dell'agricoltura, dell'artigianato e la tendenza allo spopolamento soprattutto delle frazioni montane.
Dopo la fine della guerra, il comune di Faedis, come tutto il Friuli, iniziò un lento sviluppo economico, sociale e culturale, favorito finalmente dalla stabilità.

NOTE IMMAGINI - A partire dall'alto:

1. Sagra di Faedis nel maggio del 1946.
2. Bar "Al Telefono" nel 1955.
3. I "Portonas" e il municipio nel 1956.
4. La piazza di Faedis negli anni '60.

(Per ingrandire le immagini cliccare sul numero)