Comune di Faedis

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LA STORIA

Il Medioevo e i Cucagna

Dopo la caduta del ducato longobardo e la successiva occupazione da parte dei Franchi di Carlo Magno, si assiste ad un periodo che è considerato tra i più oscuri e desolati per l'intero Friuli.
La popolazione era decimata, abitava in villaggi isolati per lo più autosufficienti nei quali comandavano i capifamiglia.
A Faedis i capifamiglia usavano riunirsi vicino alla chiesa di Santa Maria Assunta al centro dell'allora piccolo villaggio.
Questo tipo di organizzazione era diffusa in tutto il Friuli intorno all'anno 1000.
Con la nascita del Sacro Romano Impero nel 962 le cose iniziarono a cambiare.
Il Friuli venne assoggettato all'Impero Germanico e Ottone I, capita l'importanza di questa terra di confine con uno sbocco sull'Adriatico, per renderla più sicura e salvaguardarla dall'invasione dei barbari, decise di rafforzare la Chiesa, cioè il Patriarcato di Aquileia.
Ma accortosi che questo non era sufficiente avviò e favorì il fenomeno della cosiddetta "colonizzazione aristocratica", cioè la calata di nobili tedeschi a lui fedeli a cui affidò "feudi", territori che questi signori facevano lavorare alla popolazione contadina locale.
Fu in questo periodo che arrivò a Faedis, e fece il suo ingresso ufficiale nella storia, Odorico di Auspergh, il nobile carinziano che nel 1027 avrebbe ricevuto la licenza dal Patriarca Popone di costruire un castello a Faedis.
Il nobile intelligentemente scelse un monte poco sopra Faedis, probabilmente già sede di una torre di avvistamento di epoca romana, dal quale dominare la valle del Grivò e il piccolo villaggio di Faedis.
Il castello fu costruito sulla cima del monte, "Cuc" cocuzzolo, e da questo fatto deriva il nome Cucagna attribuito al castello e alla nobile famiglia.
I primi anni del dominio del nuovo signore furono molto duri per la povera popolazione sfruttata brutalmente per sistemare il feudo.  

Vennero costruiti canali, furono arginati i torrenti, iniziò la coltivazione di nuove terre e ovviamente fu costruito il castello.
Una volta portata a termine la costruzione del castello, i Cucagna ricevettero la visita del Patriarca di Aquileia.
Questo fu l'inizio dell'ascesa politica nell'ambito dello Stato patriarcale friulano, che portò questa nobile famiglia ad assumere un ruolo fra i più importanti nella storia feudale friulana.
Di riflesso Faedis e il suo territorio diventarono un punto rilevante nel susseguirsi delle vicende lungo tutto il periodo medievale, ma purtroppo anche teatro di continue distruzioni e incendi da parte degli eserciti dei nobili che di volta in volta avevano disputa con i Cucagna.
Il ruolo dei Cucagna all'interno del patriarcato fu molto importante. Sono infatti descritti come "feudatari ministeriali" e "Camerati" del Patriarca e dovevano provvedere sia in vita sia dopo la morte del Patriarca alla custodia e alla cura della camera patriarcale, cioè dei tesori della chiesa. La potenza politica della famiglia è da ricondursi senza dubbio agli ottimi rapporti con il Patriarca che contraccambiava la fedeltà dei Cucagna assegnando ai vari membri della famiglia ruoli sempre più importanti all'interno dell'organizzazione del patriarcato.
Con il passare degli anni anche la potenza economica aumentò notevolmente come pure i feudi ed i componenti della famiglia, che col tempo si divise in tre rami: dai Cucagna ebbero origine i Partistagno, i Valvasone e gli Zucco che presero il nome dei castelli in cui si insediarono.
Il castello di Zucco (da "zuc", colle) fu costruito nel 1248 poco sotto quello di Cucagna, e fino al 1326 fu considerato tutt'uno con quello di Cucagna.
Dopo tale data fu ceduto definitivamente al ramo della famiglia Cucagna che prese il nome di Zucco.  

La condotta politica dei Cucagna con il passare degli anni non fu molto lineare.
Capitava a volte che per ragioni di interesse stringesse alleanze con nobili nemici del Patriarca al quale avevano giurato fedeltà e questo modo di fare negli anni comportò degli effetti negativi per questa famiglia.
Nell'ultimo decennio del 1200 si vede la formazione di due fazioni di castellani, da una parte i Savorgnano spalleggiati dai "della Torre", "de Portis" ecc.. e dall'altra i Cucagna spalleggiati dagli "Attimis", "Strassoldo", "Arcano" che per tutti gli anni a seguire si combatterono.
E' inutile ricordare che la più colpita da queste vicende fu la popolazione di Faedis che si vedeva di volta in volta distruggere il paese, i raccolti, i campi ecc..
I nobili Cucagna per cercare di non perdere l'appoggio della popolazione, resero libero di tanto in tanto qualche servo, ma l'atto più consistente verso la popolazione si ebbe il 25 maggio 1326 quando venne emanato lo "Statuto della Villa di Faedis" nel quale furono scritte le leggi che regolavano la vita nella vicinia.
La vicinia era l'assemblea dei capifamiglia di Faedis che comprendeva Faedis, Ronchis, Canebola, Costalunga, Canal di Grivò, Pedrosa, Costapiana e Racchiuso (ora in comune di Attimis).
Le pene previste andavano da semplici ammende alla pena di morte in caso di omicidio.
Tale pena era evitabile se l'assassino era perdonato dalla famiglia della vittima. 

NOTE IMMAGINI - A partire dall'alto:

1. Il castello di Zucco. Nel 1248 il Patriarca di Acquileia concede alla famiglia Cucagna di costruire questo secondo castello.
2. Parte del castello di Cucagna ad oggi.
3. Vista dall'esterno del castello di Cucagna ad oggi.
4. Parte del castello di Cucagna ad oggi.
5. La torre trecentesca della Chiesa di S.Maria Assunta di Faedis, costruita per ragioni di difesa della valle del Grivò.
6. Parte del castello di Zucco ad oggi.
7. Parte del castello di Zucco prima della ricostruzione.
8. Vista dalla finestra castello di Cucagna.
9. Tre stemmi dei Cucagna: nella Villa Partistagno a Belvedere, sulla Chiesa di S.Maria Assunta di Faedis e su una casa udinese.
10. Immagine d'archivio dei castelli di Faedis, conservata nel musea civico di Udine.
11. Chiesa di Madonna di Zucco in castello fatta costruire da Gabriele di Zucco e terminata intorno al 1600.
12. Immagine d'archivio dei castelli di Faedis, conservata fino al 1973 nel castello dei Cucagna-Valvasone.
13. Villa Freschi a Ronchis. Diventa la residenza principale del ramo Cucagna-Freschi dopo la discesa dei castelli.

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