Comune di Faedis

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LE CHIESE

Madonna di Zucco in castello - Faedis


Questa chiesa trae origine dall'antica cappella castellana che, secondo alcuni studiosi, era dedicata a San Giorgio.
L'edificio attuale è di dimensioni maggiori.
E' stato costruito nel XVI secolo e ha subito forti rimaneggiamenti nel XVII secolo.
L'interno conserva un affresco raffigurante la "Vergine che allatta il Bambino", incastonato nell'altare ligneo e risalente al XV secolo, opera di un ignoto maestro.
Negli ultimi anni la chiesa è stata restaurata grazie all'opera del gruppo A.N.A. di Faedis.

 

S.Elena - Costapiana


La chiesa venne edificata nel 1470-72 dagli abitanti del vicinato, con l'aiuto di Pedrosa e Costalunga.
Fu consacrata il 23 maggio 1473.
L'edificio è collocato su un piccolo pianoro in prossimità dell'incrocio tra la strada per Canebola e quella per Costapiana.
La chiesa, tutta in pietra, con un vasto porticato sul davanti, è in stile gotico e alla bellezza esterna corrisponde quella interna.
L'abside a costoloni ben formati è di un gotico perfetto. L'altare ligneo del XVII secolo è in stile barocco.
S. Elena conserva bene tuttora la sua struttura originaria.  

S. Giovanni Battista - Canebola


Le prime notizie dell'esistenza di questa chiesa si hanno nel 1453.
La sua storia è stata molto tormentata, infatti si hanno notizie di due demolizioni e ricostruzioni nel 1753 in cui fu anche ampliata, e nel 1871.
Dopo il terremoto del 1976 fu ristrutturata a causa dei forti danni subiti.

 

S. Lorenzo - Ronchis


La chiesa di Ronchis ha origine nel 1374 quando fu eretta dai Conti Freschi con gli abitanti del luogo. Sicuramente in corrispondenza di una cappella preesistente. Nel corso dei secoli successivi ha subito diversi rifacimenti.

 

S. Margherita Regina - Costalunga


L'attuale struttura fu costruita nel 1905 sull'impianto originario che si attesterebbe nel XVI secolo.
La chiesetta, in stato di abbandono per molti anni ora è in fase di restauro. 

 

S. Maria Assunta - Faedis


Questa chiesa fu consacrata nel 1934, dopo circa venti anni di lavoro. Essa venne costruita sull'impianto trecentesco della precedente.
Negli scavi per i lavori di restauro furono rinvenuti resti di una chiesa, proprio al centro dell'attuale, risalente al VI, VII sec..
Ad un'unica navata, con ampio presbiterio e cappelle laterali, la chiesa possiede uno scenografico altare barocco e alcuni quadri e affreschi del XVI sec..
Nell'opera di ricostruzione di inizio secolo vennero utilizzati ben 918 quintali di marmo provenienti dalla Basilica di San Pietro in Roma, donati dal Vaticano.
Un aiuto importante per la costruzione di questa chiesa venne da Mons. Luigi Pelizzo, originario di Faedis, che fu una figura di spicco nell'ambiente ecclesiastico italiano di inizio secolo. 

 

S.Maria delle Grazie - Canal di Grivò

La chiesa è stata costruita nel XIX secolo e i lavori terminarono nel 1905.
In tale periodo il paese si ingrandì e la chiesa di S. Elena che per quattro secoli fu il luogo di culto di questo paese divenne troppo piccola e scomoda, e quindi non più adatta ad ospitare tutti i fedeli. 

S.Maria - Collevillano

Secondo la tradizione locale la costruzione risalirebbe al X secolo, ma i primi documenti che testimoniano la sua esistenza sono dei primi anni del '300.
L'attuale costruzione pare sia opera della confraternita di Santa Maria, fondata nel 1595, cui la chiesa era stata affidata.
Nel corso di questi ultimi cinquant'anni, la chiesa è stata vittima di numerosi furti, l'arredamento interno è stato quasi del tutto trafugato e di rilevante sono rimasti solo alcuni affreschi con figura di "Profeti" attribuiti a Gaspare Negro (1530). 

 

S.Maria Maddalena - Gradischiutta


L'edificio risale alla prima metà del XIV sec.
E' collocato poco sopra il borgo di Gradischiutta che significa "luogo fortificato" e difatti nella zona della chiesetta questi segni non mancano.
E' logico quindi supporre che sia stata costruita per ricordare un fortilizio distrutto. Diversamente sarebbe difficile spiegare perchè sia stata eretta in un luogo così scomodo dato che ancora oggi è raggiungibile solo attraverso un sentiero.
Fino al 1500 la cappella ebbe una vita fiorente: era spesso meta dei pellegrinaggi delle popolazioni dei paesi vicini.
All'interno c'è un affresco, piuttosto rovinato, a due strati sovrapposti dei quali il più recente potrebbe risalire al '300, forse di scuola Vitale da Bologna.

 

S. Martino - Raschiacco


L'origine di questa chiesetta probabilmente si può attestare al periodo dell'occupazione longobarda, quando il culto per San Martino era molto diffuso.
Si pensa che la sua fondazione risalga al '200, ma i primi documenti che attestano la sua presenza sono del 1328.
All'interno c'è un altare del '700 in marmo con statue.
Ma l'attenzione viene attratta dalla pala dell'altare, appesa sulla parete sinistra (ora in restauro).
Essa, datata 1748, viene attribuita al pittore carnico Nicolò Grassi e raffigura San Martino a cavallo che fa la carità; ai suoi piedi Sant' Agata, San Nicolò e Sant' Apollonia.
La chiesetta conserva anche una paletta cinquecentesca raffigurante Santa Lucia. 

 

S. Michele - Campeglio


Studiando l'evoluzione del culto di San Michele in Friuli si può supporre che l'origine di questa chiesa sia da attribuire al periodo di dominazione longobarda, dato che questo popolo era molto devoto a San Michele.
Ma solo quando il Castello di Soffumbergo divenne soggiorno estivo dei patriarchi di Aquileia (1240) si ebbero notizie certe della presenza di questa chiesa.
Il terremoto del 1976 la danneggiò notevolmente e solo da alcuni anni è tornata a svolgere in pieno le sue funzioni.
Di particolare interesse è il mosaico raffigurante San Michele posto nell'abside, dono dell'Associazione della Polizia di Stato del Friuli Venezia Giulia, opera del pittore Poz ed eseguito dai mosaicisti di Spilimbergo. 

 

S. Pietro degli slavi- Faedis

La costruzione risale alla fine del XIII secolo e venne rifatta in parte nel XV secolo.
La bella facciata è di quell'epoca.
La particolare forma dell'edificio e le caratteristiche stilistiche fanno sì che la chiesa possa essere inserita tra le costruzioni realizzate dagli artisti slavi della scuola di Skofja Loka, in particolare della cerchia di Andrea Lack.
L'altare ligneo interno, di taglio rinascimentale, opera dell'artista Giovanni Martini (1522) della nota scuola dei tolmezzini, attualmente è collocato in una delle cappelle della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.
La chiesetta è collocata all'interno di Borgo San Pietro sulla strada che porta a Canal di Grivò.

 

S. Pietro - Valle


L'origine di questo edificio di culto è da far risalire al XVII sec., quando gli abitanti di Valle chiesero di costruire una nuova chiesa, a loro comodo, essendo quella di San Lorenzo (ora scomparsa, era situata sul monte medesimo poco distante da Valle) malagevole da raggiungere.
La cappella di Valle venne benedetta il 30 luglio 1756 dopo molti anni di attesa e di lavori.
Di recente è stata oggetto di restauro, grazie al quale sono state eliminate le lesioni causate dal terremoto del 1976. 

 

S. Rocco - Faedis


Sorge su un colle ad un centinaio di metri in linea d'aria dalla chiesa parrocchiale. Originariamente dedicata a San Giorgio, la chiesa vede la sua costruzione probabilmente nel periodo in cui vennero eretti i castelli.
Fu ampliata e restaurata nei primi decenni del trecento e negli anni successivi fu meta di persone dedite alla vita contemplativa.
Nel XVI secolo divenne la sede della confraternita di San Rocco.
All'interno l'altare ligneo, probabilmente del 1500, composto da un trittico raffigurante al centro San Rocco e ai lati San Giorgio e San Sebastiano è forse opera di Giacomo Secante (1543-1585) o di Secante Secanti (1571-1636). 

 

S. Rocco di Soffumbergo - Campeglio


La storia della chiesetta di San Rocco è collegata a quella del castello di Soffumbergo.
Infatti, nel periodo post-ottoniano, era abitudine edificare una chiesa all'interno del castello per le esigenze spirituali dei Signori e dei villici "sottani".
Originariamente la chiesetta era intitolata a San Giovanni evangelista, fu forse costruita tra il XII e XIII secolo.
L'attuale costruzione invece potrebbe risalire alla metà del '400.
L'intitolazione a San Rocco probabilmente avviene tra il XVI sec. e XVII sec..
L'edificio in pietra presenta un'aula rettangolare ed un'abside quadrata con il soffitto a crociera. 

 

S.S. Giovanni e Paolo - Colloredo di Soffumbergo


L'edificio venne costruito nel periodo in cui i cappellani non officiavano più nella chiesa del castello di Soffumbergo distante poche centinaia di metri in linea d'aria (intorno al 1420).
Analizzando la costruzione si capisce che nel corso dei secoli è stata oggetto di numerosi restauri, infatti si ritrovano caratteristiche di costruzioni cinquecentesche, e anche settecentesche.
L'aula della chiesa è rettangolare con capriate a vista. L'altare è in legno, del '700, con due porte laterali a cimasa, raffiguranti i santi Vincenzo Ferreri a destra e Valentino a sinistra. Nella nicchia al posto della pala (la tela raffigura la Vergine col Bambino che appare a due santi: Giuseppe ed Antonio da Padova con tutta probabilità del XVIII sec.), riposta in sacrestia in attesa di una decorosa sistemazione, si trova una statua della Vergine con Bambino.