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ITINERARI TURISTICI
Abbiamo preparato 4 cartine dove sono stati segnalati approssimativamente i percorsi da seguire.
E' comunque consigliabile acquistare una cartina dove siano segnalati accuratamente tutti i sentieri (foglio n° 26).
Le passeggiate che proponiamo sono accessibili a tutti, non sono particolarmente difficili e danno la possibilità di ammirare dei bellissimi paesaggi: dai punti più alti, nelle giornate limpide il panorama arriva fino al mare.
Grazie ai fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea secondo l'Obiettivo 5B, il comune ha sistemato i sentieri della zona con tabelle, ponticelli, camminatoi ecc..
In ognuna delle seguenti pagine troverete la descrizione specifica degli otto percorsi presentati.
Sette sono delle belle passeggiate tra i boschi e i prati del comune, mentre l'ottavo propone un giro tra i luoghi più suggestivi del patrimonio artistico faedese.
SENTIERI STORICI
I sentieri presentati in questa pagina sono stati ripuliti e sistemati grazie ai contributi dell'Obiettivo 5B della Comunità Europea.
Tali sentieri sono inseriti anche nelle tabelle informative collocate in Piazza I maggio a Faedis e all'inizio di ogni sentiero.
Ogni sentiero è stato segnato scrupolosamente con tabelle ed indicazioni precise.
1° Percorso - Castelli di Zucco e Cucagna
Si parte da Borgo S. Anastasia, m 181 s.l.m.. Questo borgo, collocato proprio sotto i manieri, ha origine al tempo della costruzione dei castelli quando qui c'erano le abitazioni dei servi e le stalle; il suo nome deriva da un'antica chiesa ora scomparsa.
La nostra camminata inizia con l'avviarsi per il sentiero che fin dal Medioevo è l'unica strada di accesso ai Castelli di Zucco e Cucagna.
Dopo circa 15 - 20 minuti di camminata arriviamo al Castello di Zucco, m 299 s.l.m., dove possiamo ammirare la chiesetta del XVI secolo oltre ad uno splendido panorama.
Proseguendo attraverso il sentiero, dopo circa una decina di minuti arriviamo al Castello di Cucagna, m 357 s.l.m, la cui ricostruzione è a buon punto, particolarmente suggestiva e l'imponente torre interamente restaurata.
Dopo aver terminato la visita anche a questo castello si prosegue per il sentiero che conduce alla chiesa di San Rocco.
A poca distanza da questa sembra ci siano i resti di un terzo castello antecedente gli altri due, ma le notizie a riguardo sono molto confuse.
Il giro dura all'incirca 1 ora 20 minuti e non necessita di un abbigliamento particolare.
2° Percorso - Canal di Grivò, Malghe di Porzûs
La camminata incomincia a Canal di Grivò, m 228 s.l.m., dove prenderemo il sentiero per Gradischiutta, m 364 s.l.m.. Dopo questa tappa continueremo per la chiesetta di S. Maddalena del XIV secolo, probabilmente costruita sulle rovine di un antico fortilizio.
La tappa successiva è Clap, m 684 s.l.m.; da qui proseguiremo per il sentiero che conduce al Monte Iauar, m 1005 s.l.m.. Dopo questo ci dirigeremo verso le malghe di Porzûs, teatro del tragico evento del febbraio 1945.
La camminata dura circa 2 ore e 40 minuti; per affrontarla più comodamente sarebbe meglio indossare un paio di scarpe da trekking o se preferite scarponi.
3° Percorso - Stremiz, Canebola, Mont Joanaz
Questo è un sentiero dei più vecchi, molto utilizzato in passato. Si parte da Stremiz, m 315 s.l.m., incamminandoci per il sentiero che conduce a Canebola, m 669 s.l.m..
Da Canebola si prosegue verso la Bocchetta di Sant'Antonio, m 788 s.l.m., attraverso la quale si accede alle Farcadizze, una valle di particolare pregio naturalistico.
Dopo la Bocchetta di Sant'Antonio proseguiamo per il Monte Joanaz, m 1167 s.l.m..
La camminata dura circa 2 ore e 20 minuti e per affrontarla più comodamente sarebbe meglio indossare un paio di scarpe da trekking o se preferite scarponi.
4° Percorso - Canal del Ferro, Costalunga, Raschiacco
La camminata inizia a Canal del Ferro, una borgata sopra Faedis, che si raggiunge attraverso la strada che porta a Canal di Grivò.
L'antica mulattiera che porta a Costalunga può essere presa a Canal del Ferro di sopra, m 204 s.l.m., oppure a Canal del Ferro di sotto, m 188 s.l.m.. Da qualsiasi punto si inizi, il sentiero ci condurrà direttamente a Costalunga, m 593 s.l.m.. Da qui proseguiremo per il Monte Forchiai, m 482 s.l.m.. Lungo questo sentiero, a metà strada tra Costalunga e il Monte Forchiai, si potrà scegliere di scendere per la strada forestale, che si trova qualche metro sotto, arrivando alla Ponca, pozza d'acqua sul torrente Grivò. Continuando per il sentiero invece si arriverà a Raschiacco, m 179 s.l.m..
La camminata dura circa 1 ora e 30 minuti e per affrontarla più comodamente sarebbe meglio indossare un paio di scarpe da trekking o se preferite scarponi.
5° Percorso - Canebola, Valle
Anche questo è un sentiero antico che da molti secoli permette agli abitanti di Valle, Costalunga, Pedrosa e Canebola di mantenersi in contatto.
Il sentiero inizia a Canebola, m 669 s.l.m., per arrivare a Pedrosa, m 754 s.l.m, da dove scende fino a Valle, m 678 s.l.m.. Questa camminata dà la possibilità di ammirare lungo tutto il suo percorso dei bei paesaggi.
Il giro dura circa 2 ore e per affrontarlo più comodamente sarebbe meglio indossare un paio di scarpe da trekking o se preferite scarponi.
NATURA
L'ultima proposta dei percorsi naturalistici è una camminata abbastanza impegnativa simile a quella presentata nella seconda proposta.
Il giro parte a scelta dal sentiero per la chiesetta di San Rocco oppure da quello che porta ai Castelli.
Entrambe le alternative poi si congiungono nel sentiero per Porzûs, m 683 s.l.m..
Poco dopo aver passato Porzûs si presentano due possibilità.
La prima consiste nel fare un giro per le Farcadizze (il Piano delle Farcadizze è un'ampia conca situata poco sopra Canebola a cui si accede attraverso la Bocchetta di Sant'Antonio.
Questa vallata, attraversata dal torrente Rieca, offre un paesaggio e un ambiente naturale veramente suggestivi), per poi proseguire per Valle.
La seconda possibilità invece consiste nel dirigersi a Valle passando per Clap e Canebola.
La prima alternativa ci porta a proseguire per il Monte Carnizza, m 981 s.l.m., superato il quale ci incamminiamo per il Monte Iauar, m 1005 s.l.m., per poi continuare per le "famose" malghe di Porzûs, teatro del tragico evento del febbraio 1945.
Dopo le malghe ci dirigeremo verso il Monte Spich, m 924 s.l.m., per poi scendere ed arrivare alla strada forestale che ci porterà nelle Farcadizze. Attraversata la vallata arriveremo alla Bocchetta di Sant' Antonio, m 788 s.l.m., da qui scenderemo verso Canebola per imboccare il sentiero per Valle.
La seconda alternativa invece, prevede che la camminata prosegua per Clap, m 684 s.l.m., per poi continuare sulla strada comunale che porta a Canebola, m 669 s.l.m., da dove prenderemo il sentiero per Valle.
Imboccato quindi il sentiero per Valle ed arrivati a Pedrosa, m 754 s.l.m., si continuerà per il Monte San Lorenzo, m 913 s.l.m., da cui, scendendo attraverso i "Prati della Chiesa", che offrono un paesaggio unico, si arriverà a Valle, m 678 s.l.m..
La nostra camminata proseguirà per Costalunga, m 593 s.l.m., attraverso la strada comunale, continuando poi per il sentiero che porta a Canal del Ferro, dove si concluderà. Questa escursione dura tra le 7 e le 9 ore e per affrontarla più comodamente sarebbe meglio indossare un paio di scarpe da trekking o se preferite scarponi.
Una menzione meritano anche i "Comunai", situati a ovest di Faedis.
Queste terre al tempo dei Cucagna appartenevano, come si può intuire, all'intera comunità: ognuno poteva far pascolare i propri animali, raccogliere le legna o i frutti del bosco.
Questa zona è ricca di vegetazione e dà la possibilità di fare qualche bella passeggiata, immersi nel verde e nella quiete.
Per arrivare ai "Comunai" si prende Via Stentarie, alla destra del Municipio, che ci guiderà lungo tutta la zona fino ad arrivare all'abitato di Bellazoia (in comune di Povoletto).
I "Comunai" sono attraversati da numerosi sentieri e stradine che offrono percorsi alternativi.
Non c'è bisogno di un equipaggiamento particolare per affrontare questa camminata, ma se volete andare per i sentieri e le stradine vi consigliamo un abbigliamento sportivo.
La durata delle passeggiate varia in base alle scelte che si fanno. Possono essere di una mezz'ora come pure di qualche ora.
GIRO DEL COMUNE
Questo è il percorso del tradizionale Giro del Comune che viene svolto ogni anno in una delle domeniche di marzo.
Si parte dalla piazza di Faedis, m 170 s.l.m., per la chiesetta di San Rocco o per i Castelli, imboccando successivamente il sentiero che arriva a Porzûs, m 683 s.l.m..
Poco dopo il paese si può scegliere di passare per Clap, m 684 s.l.m., per poi ricongiungersi sul Monte Carnizza, m 981 s.l.m., oppure continuare a seguire il sentiero fino ad arrivare direttamente al monte.
Proseguendo si passa per il Monte Iauar, m 1005, per poi arrivare alle "famose" malghe di Porzûs, m 968 s.l.m., teatro del tragico evento avvenuto nel febbraio del 1945.
Dopo le malghe si prosegue per il Monte Spich, m 924 s.l.m., per poi scendere ed arrivare alla strada forestale che ci porterà alle Farcadizze (le Farcadizze sono una delle zone più belle del comune: si tratta di una vallata, situata poco sopra Canebola a cui si accede attraverso la Bocchetta di Sant'Antonio), dove si proseguirà fino al confine di stato nei cui pressi si imboccherà per un tratto il sentiero Italia (n° 744).
Dopo aver lasciato il sentiero Italia si continuerà per una serie di sentieri che, costeggiando la vetta del Monte Joanaz, m 1167 s.l.m., ci porterà al Rifugio omonimo, m 949 s.l.m., sotto il Monte Caludranza, m 974 s.l.m..
Passato il rifugio si proseguirà verso il Monte San Lorenzo, m 913 s.l.m., poco sopra Valle, da qui si si potrà scegliere se proseguire per Valle, m 678 s.l.m., o per Pedrosa, m 754 s.l.m..
Qualsiasi scelta si faccia, bisognerà poi prendere la strada comunale che porta a Costalunga, m 593 s.l.m..
Da qui si prenderà il sentiero che porta al Monte Forchiai, m 482 s.l.m., per poi scendere a Raschiacco, m 179 s.l.m..
Questo itinerario dà la possibilità di ammirare in pieno il panorama che offrono le montagne di Faedis, particolarmente suggestivo da Valle, Costalunga e Canebola.
L'equipaggiamento necessario per affrontare questo percorso è molto semplice: basta un paio di scarponi oppure scarpe da trekking e in caso di mal tempo è consigliabile portare una giacca a vento o un K-way, a seconda delle stagioni.
La durata dell'escursione va dalle 9 alle 12 ore.
ARTE
L'ultimo itinerario che proponiamo prevede un giro tra le bellezze artistiche più suggestive del comune. Si inizia dalla chiesetta di Santa Maria Maddalena sopra Gradischiutta, raggiungibile solo attraverso un sentiero tra i boschi.
Dopodiché si passa a Sant'Elena, poco distante, costruita a qualche metro dal bivio per Costapiana.
Dalla chiesetta di Sant'Elena si scende fino ad arrivare all'inizio del sentiero che porta ai castelli di Zucco e Cucagna in Borgo Sant'Anastasia, che prende il nome da un'antica chiesa ora scomparsa.
Il sentiero che si percorre per arrivare ai castelli è quello originale costruito al tempo dell'edificazione dei manieri.
Terminata la visita ai castelli si prosegue per la chiesetta di San Pietro, chicca del patrimonio artistico faedese. L'edificio è collocato all'interno del borgo omonimo.
A qualche centinaio di metri di distanza troviamo la chiesetta di San Rocco.
Il sentiero che porta ad essa si prende all'inizio di Via Tarcento.
Se si desidera ci si può fermare nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, nella quale è custodito il bell'altare ligneo del '500, che un tempo era collocato nella chiesetta di San Pietro.
A questo punto si può scegliere se andare prima a Ronchis, a visitare le ville Freschi e Partistagno oppure dirigersi verso Campeglio, fermandosi prima a Collevillano a visitare la chiesetta di Santa Maria, per visitare i resti del castello di Soffumbergo a cui si arriva attraverso Via Castellana che si prende dalla strada comunale che porta a Raschiacco.
L'equipaggiamento consigliato consiste in un abbigliamento sportivo e scarpe da ginnastica, visti i sentieri che si devono affrontare per arrivare in alcuni luoghi.
La maggior parte del percorso è su strada, quindi praticabile senza problemi con l'auto, ma per gli amanti potrebbe essere adatto anche a qualche escursione in bicicletta o mountain-bike.
Questo itinerario, come detto nell'introduzione, si presta particolarmente ad alcune soste nelle numerose cantine del comune (mettendosi prima in contatto con i produttori) o in qualche locale ad assaporare i gusti della buona cucina friulana e non.
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